Comunità virtuali immersive nell’ambito educativo: quali principi educativi comuni?

Maria Bortoluzzi

Abstract


Gli educatori esperti che percezione hanno della loro pratica dell’insegnamento e dell’identità professionale nell’ambito aperto degli ambienti virtuali immersivi? Questo lavoro riassume alcuni risultati di una ricerca basata su testimonianze di docenti sull’uso di mondi virtuali MUVEs (Multi-User Virtual Environments) per corsi universitari e corsi di lingua per adulti nel Regno Unito. Il principale quesito a cui si è cercato di rispondere riguarda la possibilità di identificare in ambienti quali Second Life principi socio-costruttivisti comuni nelle pratiche educative (in genere e per quanto riguarda l’insegnamento della lingua seconda in particolare) e se ci sia spazio per un insegnamento critico e per una pratica «riflessiva» di insegnamento (Edge, 2011, Guichon, 2009) in mondi virtuali creati specificamente o meno per l’insegnamento a livello universitario o rivolto ad adulti. Nell’ambito delle teorie socio-cognitiviste e della critical multimedia literacy, la discussione si focalizzerà sulla modalità di presentazione delle comunità di pratica e su come sia percepito il processo di insegnamento e apprendimento. L’analisi dei dati è qualitativa e ha lo scopo di rilevare i punti di vista degli insegnanti esperti a proposito delle strategie educative e la loro opinione sui vantaggi e gli svantaggi dell’uso di ambienti virtuali immersivi per raggiungere obiettivi di apprendimento. 

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